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Rimossi i graffiti dall'Obelisco Carolino

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BITONTO (Terra di Bari) - Al centro di piazza “26 Maggio 1734”, svetta l’Obelisco Carolino, monumentale testimonianza della battaglia che, in quel luogo ed in quella data, si svolse tra le truppe spagnole ed austriache, battaglia determinante per la guerra di successione, per la ricostruzione del regno meridionale, e che riportò (*) sul trono di Napoli i Borbone con Carlo (VII di Napoli e III di Sicilia).

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Novembre 2012 17:50 Leggi tutto...
 

XV Commemorazione dei Caduti del Regno delle Due Sicilie

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CAPUA - Un grande successo di pubblico per la XV Commemorazione dei Caduti del Regno delle Due Sicilie nella battaglia del Volturno che si è celebrata sabato 6 ottobre a Capua.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Novembre 2012 17:52 Leggi tutto...
 

Villella torna a casa

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Non vi è alcun motivo per cui il cranio di Villella debba rimanere esposto come esempio di una categoria umana bollata come criminale per natura in base a una teoria errata". Di conseguenza “l'ateneo torinese deve restituire il cranio per la sepoltura, anche al comune di residenza in vita, in mancanza di eredi che abbiano formulato espressa richiesta” recita la sentenza del giudice Gustavo Danise, del tribunale calabrese di Lamezia Terme, che ha stabilito come il museo universitario di antropologia criminale «Cesare Lombroso», situato a Torino, dovrà consegnare uno dei teschi esposti nelle sue sale al comune di Motta Santa Lucia (Catanzaro) e pagarne le spese di tumulazione. E' la prima battaglia vinta dal Comitato No Lombroso, l'eterogeneo gruppo di esperti di vari settori che eccepiscono l'umanità, la storicità e l'utilità di una macabra esposizione di crani a scopo neanche troppo didattico.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Novembre 2012 17:50 Leggi tutto...
 

Nascono le "Associazioni delle Due Sicilie"

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La rete delle Associazioni delle Due Sicilie si ispira alla tradizione cristiana, culturale e popolare che il Regno Borbonico ha lasciato in dono alle genti del Sud Italia. Tale progetto, forte di un'esperienza quasi decennale nel campo della ricerca storica e dell'associazionismo, è stato concepito per favorire lo sviluppo delle Associazioni e dei Gruppi che ne fanno parte, attraverso una collaborazione sinergica che prevede: la costruzione di iniziative comuni e la condivisione di quelle già in essere.

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Dicembre 2012 14:14 Leggi tutto...
 

La detenzione, la morte e la verità storica ai tempi di Fenestrelle

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Quali sono le catene dei Savoia? Quelle strette alle gambe ed alle braccia dei detenuti che, anche dopo l'illuminismo, le teorie liberali e l'unità nazionali, morivano di freddo, di fame e di inedia nelle carceri sabaude o quelle mentali, che hanno impresso l'idea del giusto e del liberale soltanto in quella parte della penisola che si trova al confine delle Alpi, verso la Francia, e che con spirito di sacrificio ha “liberato” il resto della penisola non si sa bene da chi?

Ma la storia la fanno (e la replicano) i vincitori. Così, dopo 151 anni dall'unità nazionale, e dopo 14 mesi dall'infamante accusa di aver sventolato “vessilli leghisti e bandiere neoborboniche inneggianti al secessionismo”, alla commemorazione dei soldati duosiciliani detenuti e morti nel carcere di Fenestrelle, lo stesso giornalista suo malgrado costretto alla smentita riapprofitta della calura estiva (e stavolta è fortunato perchè non ho il piacere di leggere l'articolo in tempo) e replica l'errore per supportare la medesima tesi: i morti a fenestrelle furono soltanto 4... pardon, stavolta aggiunge uno zero che si sa non vale niente. E dice che furono 40.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Novembre 2012 17:52 Leggi tutto...
 

Pontelandolfo, per non dimenticare

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14 agosto 1861 - 14 agosto 2012

 

In memoria delle vittime di Pontelandolfo e Casalduni.

 Nella notte tra il 14 e il 15 agosto del 1861 una cifra non determinata di uomini, donne e bambini fu vittima innocente di un attentato di rappresaglia guidato dal colonnello Pier Eleonoro Negri a seguito dell'attentato condotto dai briganti contro 34 bersaglieri piemontesi.

L'Unità d'Italia, imbevuta del sangue degli innocenti, ha erto il suo vessillo tricolore sul palazzo del municipio. Ma lo scorso anno il primo cittadino di Vicenza, Achille Variati, ha domandato perdono per quell'eccidio non riconosciuto nemmeno dai libri di scuola ed assieme ai casertani ha ricordato quell'episodio inglorioso della storia. 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2012 09:29 Leggi tutto...
 


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Le Associazioni della Rete:

 

Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie

 

Comitato Storico Siciliano

 

Associazione Legittimista Trono ed Altare

 

Comitato Storico della Lombardia