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Home Rassegna stampa Il Regno delle due Sicilie contro L’Ordine (L'Ordine di Como)

Il Regno delle due Sicilie contro L’Ordine (L'Ordine di Como)

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Egregio direttore, replico all'articolo sugli sprechi di denaro pubblico in Sicilia firmato Nino Sunseri, apparso lunedì sul vostro quotidiano. Anche io sono siciliano, immigrato nella provincia di Como da 8 anni.

Come coordinatore di un'associazione per la tutela e la difesa dei diritti dei cittadini meridionali al nord, i Comitati delle Due Sicilie-Lombardia [oggi Comitato Storico della Lombardia ndr], non posso che rimanere rammaricato perle esternazioni del Sunseri a mio avviso troppo generalizzate se non offensive nei confronti dei siciliani; puntare il dito contro la classe politica isolana,senza fare proposte, non è intellettualmente corretto. Invece, elogiare l'operato della classe politica comasca, perché non parlare dello scandalo provocato dall'inchiesta "Lake Holiday" per la quale sono stati arrestati dei politici, guarda caso, per dei reati molto simili a quelli che secondo il giornalista, sono compiuti in Sicilia.

Mi piacerebbe far notare che la totalità dei politici siciliani militano in partiti settentrionali, la classe dirigente politica isolana viene selezionata e formata dai movimenti politici del Nord; sempre a Roma e Milano vengono decisi i candidati per le elezioni. Fu Berlusconi a scegliere, senza voler sentire ragioni, come candidato a sindaco di Catania, il suo medico personale Umberto Scapagnini,responsabile del disastro finanziario del comune etneo.

Partendo da questo ragionamento sono convinto che la soluzione ai mali siciliani, sta nel proporre un partito che abbia la testa al Sud e non al Nord, altrimenti si favorirà sempre una parte della nazione, lasciando che l'altra vada allo sfascio.

La Sicilia ed il Sud continentale ce la possono e devono fare, magari prendendo a modello quel Regno delle Due Sicilie, che paradossalmente si estinse con l'Unità d'Italia e che nelsettore economico, industriale e sociale era al primo posto tra glistati preunitari e tra i primi in Europa, come ci ricordano il piemontese ex presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Lorenzo del Boca e l'economista Francesco Saverio Nitti.

Cordialità

Davide Cristaldi

Fonte:  Comitato Storico della Lombardia

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